- BEC (Business Email Compromise) non richiede malware - basta falsificare il campo
From:in SMTP - SPF, DKIM e DMARC sono i tre record DNS che rendono verificabile l'identità del mittente
- Un dominio senza questi tre record è impersonabile in cinque minuti da chiunque
- Leggere gli header
Received:di un'email dal basso verso l'alto rivela il percorso reale del messaggio
Arianna gestisce i pagamenti. Quella mattina ha ricevuto un'email dal CEO: cambio fornitore urgente, nuovo IBAN, bonifico entro fine giornata. 47.000 euro. Il tono era quello di sempre - formale, diretto, niente spiegazioni superflue.
Ha quasi premuto invio.
Per fortuna ha chiamato prima. Il CEO non sapeva nulla.
L'email non era sua#
La prima cosa che faccio è aprire l'email originale e leggere gli header completi - non il campo From: che vede l'utente, ma il tracciato reale del messaggio.
Gli header Received: si leggono dal basso verso l'alto - il più in basso è il primo hop, il più in alto è l'ultimo prima della inbox.
Received: from mail-out.sendgridfake.net (185.220.x.x)
by mx1.azienda.com with ESMTP
for <arianna@azienda.com>; Mon, 19 May 2026 09:14:22 +0200
Received: from [192.168.1.5] (unknown)
by sendgridfake.net with SMTP
for <arianna@azienda.com>; Mon, 19 May 2026 09:14:18 +0200
From: Marco Bianchi <m.bianchi@azienda.com>
Reply-To: pagamenti-conf@gmail.comTre segnali in un colpo solo:
- Il server mittente è
sendgridfake.net- non ha niente a che fare conazienda.com - Il campo
Reply-Topunta a un account Gmail - non al CEO - Il
From:mostraazienda.comma il messaggio non è partito da lì
Come funziona il BEC#
SMTP non verifica l'identità del mittente. Chiunque può scrivere qualsiasi indirizzo nel campo From: senza avere accesso a quella casella. È come scrivere su una busta postale il nome di qualcun altro come mittente.
sequenceDiagram
participant A as Attaccante (185.220.x.x)
participant MTA as Mail Server azienda.com
participant AR as Arianna
A->>MTA: EHLO sendgridfake.net
A->>MTA: MAIL FROM: m.bianchi@azienda.com
Note over A,MTA: SMTP non chiede credenziali per MAIL FROM
A->>MTA: RCPT TO: arianna@azienda.com
A->>MTA: DATA - corpo email + Reply-To: gmail
MTA->>AR: Consegnata con From: CEO
AR->>AR: Legge "CEO" nel campo From
AR-->>A: Risponde all'attaccante (Reply-To)
Senza protezioni DNS, il server di azienda.com accetta l'email e la consegna. Non ha strumenti per verificare che quell'IP sia autorizzato a spedire per conto del dominio.
Verifica la postura del dominio#
Controllo i record DNS di azienda.com.
# SPF - chi è autorizzato a spedire email per questo dominio?
dig TXT azienda.com | grep spf
# (nessun output)
# DKIM - firma crittografica
dig TXT default._domainkey.azienda.com
# (nessun output)
# DMARC - policy su cosa fare se SPF/DKIM falliscono
dig TXT _dmarc.azienda.com
# (nessun output)Nessun record. Il dominio è completamente aperto - chiunque può spedire email "da" azienda.com senza che il server ricevente possa rilevarlo. L'attaccante lo sapeva.
Come SPF/DKIM/DMARC avrebbero bloccato questo#
graph TD
EMAIL["Email da 185.220.x.x
From: m.bianchi@azienda.com"]
EMAIL --> SPF["Controllo SPF
185.220.x.x è nella lista SPF di azienda.com?"]
EMAIL --> DKIM["Controllo DKIM
La firma corrisponde alla chiave pubblica DNS?"]
SPF -->|"NO - IP non autorizzato"| FAIL1["SPF FAIL"]
DKIM -->|"NO - nessuna firma presente"| FAIL2["DKIM FAIL"]
FAIL1 --> DMARC["DMARC: entrambi falliti
p=reject → email rifiutata"]
FAIL2 --> DMARC
DMARC -->|"con DMARC attivo"| BLOCK["Email non consegnata
Report inviato all'admin"]
DMARC -->|"senza DMARC"| INBOX["Email in inbox
Arianna quasi paga 47k"]
IoC e tecniche#
| Tipo | Valore | Contesto | MITRE ATT&CK |
|---|---|---|---|
| IP | 185.220.x.x | Server SMTP attaccante | T1566.001 |
| Dominio | sendgridfake.net | Mail server non autorizzato | T1566.001 |
| Tecnica | MAIL FROM falsificato su dominio senza SPF | BEC via email spoofing | T1586.002 |
| Tecnica | Reply-To Gmail - risposta va all'attaccante | Intercettazione comunicazioni | T1534 |
Correggere la postura#
# Verifica l'IP del tuo mail server legittimo
dig MX azienda.com
dig A mail.azienda.com
# Record SPF - autorizza solo il tuo mail server
# Aggiungere in DNS come TXT su @:
# v=spf1 include:_spf.provider.it -all
# Verifica DMARC dopo configurazione
dig TXT _dmarc.azienda.com
# Deve rispondere: v=DMARC1; p=reject; rua=mailto:dmarc@azienda.comChecklist minima per qualsiasi dominio che invia email:
- Record SPF con
-all(hard fail) - non~all(soft fail) - DKIM configurato sul mail server con chiave a 2048 bit
- DMARC con
p=quarantineinizialmente, poip=rejectdopo verifica - Monitorare i report DMARC - segnalano ogni tentativo di spoofing
- Procedura interna per pagamenti: verifica telefonica obbligatoria per IBAN nuovi
exit 0#
L'attaccante non ha violato nessun sistema. Non ha rubato credenziali, non ha installato malware, non ha fatto niente di tecnicamente sofisticato. Ha solo scritto un'email sapendo che dall'altra parte c'era un processo aziendale prevedibile e un dominio senza difese.
47.000 euro non sono partiti perché Arianna ha chiamato. Non perché il sistema l'abbia fermata.
SPF, DKIM e DMARC costano zero euro e si configurano in un pomeriggio. L'assenza di quei tre record DNS è una scelta - spesso inconsapevole, sempre rischiosa.
Comandi usati: dig Concetti correlati: smtp, dns-resolution-flow


