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  1. Comandi/

lsblk - list block devices

·3 mins
Alessio Barnini
Author
Alessio Barnini
Table of Contents

Cosa fa
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Mostra l'albero dei dispositivi a blocchi presenti nel sistema — dischi fisici, partizioni, volumi LVM, dispositivi virtuali — con le loro dimensioni e punti di mount. E' il modo piu' rapido per capire la struttura del disco senza dover interpretare output complessi.

Sintassi
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lsblk [opzioni]

Comandi essenziali
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ComandoFlagSignificato flagCosa fa
lsblkAlbero completo dei dispositivi a blocchi
lsblk -f-ffilesystemAggiunge tipo filesystem e UUID
lsblk -o NAME,SIZE,TYPE,MOUNTPOINT-ooutputColonne personalizzate
lsblk /dev/vdaSolo il disco specificato e le sue partizioni

Leggere l'output — VM Ubuntu
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lsblk
# NAME                      MAJ:MIN RM  SIZE RO TYPE MOUNTPOINTS
# sr0                        11:0    1 1024M  0 rom
# vda                       253:0    0   64G  0 disk
# ├─vda1                    253:1    0    1G  0 part /boot/efi
# ├─vda2                    253:2    0    2G  0 part /boot
# └─vda3                    253:3    0 60.9G  0 part
#   └─ubuntu--vg-ubuntu--lv 252:0    0 30.5G  0 lvm  /

Colonna per colonna:

NAME    → nome del dispositivo
MAJ:MIN → major:minor number — identificatori kernel del dispositivo
RM      → removable — 1 se rimovibile (USB), 0 se fisso
SIZE    → dimensione
RO      → read-only — 1 se sola lettura
TYPE    → disk / part / lvm / rom
MOUNTPOINTS → dove e' montato (vuoto = non montato)

La struttura della VM Ubuntu spiegata
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sr0                 ← lettore CD virtuale (ROM, 1024M = vuoto)
vda                 ← disco virtuale da 64GB
├─vda1  1G          ← partizione EFI → /boot/efi (firmware UEFI)
├─vda2  2G          ← partizione boot → /boot (kernel, initrd)
└─vda3  60.9G       ← partizione LVM
  └─ubuntu--vg-ubuntu--lv  30.5G  ← volume logico LVM → /
                              ^
                              solo 30.5G usati su 60.9G disponibili
                              il resto e' spazio LVM non allocato

v in vda sta per virtio — il driver per dischi virtuali in ambienti di virtualizzazione come UTM/KVM. Su hardware reale vedresti sda (SATA/SCSI) o nvme0n1 (NVMe).

lsblk vs df
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lsblk                          df
─────────────────────────      ─────────────────────────────
mostra dispositivi fisici       mostra spazio usato/libero
struttura partizioni            solo filesystem montati
LVM e RAID                      non mostra partizioni non montate
nessun dato sull'uso spazio     dati di utilizzo spazio

Usali insieme: lsblk per capire la struttura, df -h per vedere quanto spazio e' occupato.

Combinazioni utili
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# Struttura completa con filesystem e UUID
lsblk -f

# Solo i dischi fisici senza partizioni
lsblk -d

# Formato JSON — utile per script
lsblk -J

# Colonne personalizzate per panoramica rapida
lsblk -o NAME,SIZE,FSTYPE,MOUNTPOINT,UUID

Scenario Reale
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Durante un incident response su un server, l'analista esegue lsblk per capire immediatamente la struttura del disco. Se vede un dispositivo montato su un path insolito (es. /dev/sdb montato su /tmp/.hidden) e' un segnale immediato — un attaccante potrebbe aver montato un disco esterno per esfiltrazione dati.

# Trovare dispositivi montati su path sospetti
lsblk | grep -v -E "/boot|/home|/tmp$|^$"

Dove l'ho usato
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  • VM Ubuntu — lettura struttura disco virtuale (vda, vda1, vda2, vda3, LVM)

Note personali
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Tip

lsblk e' il primo comando da eseguire quando colleghi un nuovo disco o USB a un sistema Linux — ti mostra immediatamente il nome del dispositivo (/dev/sdb, /dev/sdc...) che ti serve per mount o dd.


## Collegato a

- system — categoria
- [file](/comandi/file/) — categoria
- [mount](/comandi/mount/) — dopo lsblk si usa mount per agganciare i dispositivi
- [dd](/comandi/dd/) — usa i device names mostrati da lsblk come input/output
- [linux-filesystem-hierarchy](/concetti/linux-filesystem-hierarchy/) — dove i dispositivi vengono montati nell'albero

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