Cos'e' Zero Trust#
Zero Trust e' un modello di sicurezza basato sul principio "non fidarti mai, verifica sempre". A differenza del vecchio modello perimetrale dove tutto cio' che era dentro la rete era considerato fidato, Zero Trust tratta ogni utente, dispositivo e richiesta come potenzialmente ostile, indipendentemente da dove proviene.

Ogni richiesta di accesso viene autenticata, autorizzata e monitorata continuamente, indipendentemente dalla posizione nella rete.
TL;DR#
- Nel modello Edge (castle-and-moat) il perimetro e' la difesa: chi e' dentro e' trusted, chi e' fuori e' bloccato. Un attaccante che supera il perimetro si muove liberamente su tutta la rete interna.
- Zero Trust inverte questa logica: nessuna zona e' implicitamente fidata. Ogni utente, dispositivo e richiesta viene verificata ogni volta, anche se si trova gia' dentro la rete aziendale.
- Il risultato e' una superficie d'attacco drasticamente ridotta: anche se un attaccante entra, non puo' muoversi lateralmente perche' ogni hop richiede una nuova autorizzazione.
I 4 Principi Zero Trust per SY0-701#
I principi Zero Trust descrivono come viene implementata la verifica continua in pratica. Ogni principio ha una keyword d'esame distinta.
| Principio | Definizione | Esempio concreto | Keyword esame |
|---|---|---|---|
| Adaptive Identity | L'identita' non e' statica: ogni accesso viene valutato in base a contesto, comportamento e risk score dinamico | Login riuscito ma da un paese insolito: MFA aggiuntivo richiesto anche se la password e' corretta | "context-aware authentication", "risk-based access", "dynamic trust" |
| Threat Scope Reduction | Limitare la superficie d'attacco riducendo la propagazione laterale: ogni segmento e' isolato, un attaccante che entra in un punto non puo' muoversi liberamente | Microsegmentazione: il server web non puo' raggiungere direttamente il database, deve passare per un API gateway autenticato | "microsegmentation", "lateral movement prevention", "minimize blast radius" |
| Policy-Driven Access Control | Le decisioni di accesso si basano su policy centralizzate e granulari che considerano attributi, contesto e livello di rischio, non solo credenziali statiche | IAM policy in AWS che nega l'accesso a un bucket S3 fuori dall'orario lavorativo anche con credenziali valide | "attribute-based access control", "policy engine", "context-aware policy" |
| Secured Zones | La rete e' divisa in zone isolate con accesso esplicito e monitorato: nessuna zona ha implicit trust su un'altra | VLAN separate per HR, R&D, infrastruttura: ogni attraversamento di zona richiede autenticazione e autorizzazione esplicita | "network segmentation", "no implicit trust", "explicit verification per zone" |
Control Plane e Data Plane#
Il modello Zero Trust separa fisicamente chi decide l'accesso (Control Plane) da chi lo esegue (Data Plane). Questa separazione e' il cuore dell'architettura e la trappola piu' frequente all'esame.

flowchart TD
classDef ctrl fill:#1d3557,stroke:#457b9d,stroke-width:2px,color:#fff
classDef data fill:#2a9d8f33,stroke:#2a9d8f,stroke-width:2px,color:#e9f5f4
classDef user fill:#2b2d42,stroke:#8d99ae,stroke-width:2px,color:#fff
classDef spacer fill:none,stroke:none,color:none
USER["👤 Utente / Dispositivo"]:::user
PEP["🛡️ PEP - Policy Enforcement Point"]:::data
PA["📋 PA - Policy Administrator"]:::ctrl
PE["🧠 PE - Policy Engine"]:::ctrl
RES["✅ Risorsa Protetta"]:::user
DENY["🚫 Accesso Negato"]:::user
SP1[" "]:::spacer
SP2[" "]:::spacer
subgraph DATA_PLANE ["Data Plane (muscoli)"]
SP1
PEP
end
subgraph CTRL_PLANE ["Control Plane (cervello)"]
SP2
PE
PA
end
SP1 ~~~ PEP
SP2 ~~~ PE
USER -->|1 - Richiesta di accesso| PEP
PEP -->|2 - Chiede autorizzazione| PA
PA -->|3 - Consulta il motore| PE
PE -->|4 - Decisione: allow/deny| PA
PA -->|5 - Istruisce il PEP| PEP
PEP -->|6a - Accesso concesso| RES
PEP -->|6b - Accesso negato| DENY

Microsegmentazione#
La microsegmentazione e' la tecnica operativa che implementa il principio di Threat Scope Reduction. Divide la rete in zone minime, isolando ogni workload o applicazione.
Il principio e' semplice: invece di un unico perimetro esterno che protegge tutto, ogni risorsa ha il proprio perimetro. Un attaccante che compromette un segmento non puo' raggiungere gli altri senza una nuova autorizzazione esplicita.
flowchart LR
classDef zone fill:#1d3557,stroke:#457b9d,stroke-width:2px,color:#fff
classDef attk fill:#9b2226,stroke:#ae2012,stroke-width:2px,color:#fff
classDef block fill:#2a9d8f33,stroke:#2a9d8f,stroke-width:2px,color:#e9f5f4
classDef spacer fill:none,stroke:none,color:none
ATK["⚠️ Attaccante (entra nel Segmento 1)"]:::attk
SEG1["Segmento 1 - Web Server"]:::zone
SEG2["Segmento 2 - App Server"]:::zone
SEG3["Segmento 3 - Database"]:::zone
WALL["🛡️ Verifica esplicita richiesta ad ogni hop"]:::block
ATK -->|Compromette| SEG1
SEG1 -->|Lateral movement bloccato| WALL
WALL -.->|Non autorizzato| SEG2
WALL -.->|Non autorizzato| SEG3
Dev parallel (Kubernetes): Zero Trust in Kubernetes si traduce in Network Policies che bloccano tutto il traffico est-ovest tra pod per default, con policy esplicite solo per i flussi autorizzati. Il default "tutto aperto" di una rete flat e' il modello Edge. Istio (service mesh) implementa il Control Plane (policy) e il Data Plane (envoy proxy) separati, con mTLS tra ogni coppia di pod. Nessun pod si fida implicitamente degli altri anche se condividono lo stesso cluster.
Continuous Verification#
La continuous verification e' il principio operativo che rende Zero Trust diverso da un semplice modello con autenticazione forte. Non basta autenticarsi una volta: la fiducia viene rivalutata su ogni richiesta.
Tre livelli di verifica continua:
- Identita': chi e' l'utente? Credenziali + MFA. La password corretta non basta se il comportamento e' anomalo (Adaptive Identity).
- Device posture: il dispositivo e' conforme alle policy? OS aggiornato, antivirus attivo, disco cifrato?
- Contesto: da dove si connette? A che ora? Da quale rete? Accede a una risorsa coerente con il suo ruolo?
Solo se tutti e tre i controlli passano, il PE concede l'accesso. E questo avviene per ogni singola richiesta, non una volta al login.
Dev parallel (PHP/Node): In un'app PHP/Node, Zero Trust si manifesta in ogni API che non si fida del caller per default: JWT validation su ogni request (non solo al login), RBAC granulare per ogni endpoint, audit log di ogni chiamata. Il session cookie "fidato" del vecchio web e' il paradigma Edge: ti autentichi una volta e poi sei trusted fino al logout. Zero Trust richiede di rivalutare ogni richiesta anche se la sessione e' valida.

Collegato a#
- ids-ips - IDS/IPS monitora le anomalie nel traffico, complementare alla continuous verification di Zero Trust
- proxy - Forward e reverse proxy sono i punti fisici dove i PEP vengono implementati
- privileged-access-management - PAM applica Zero Trust agli accessi privilegiati (admin, root, service account)


